

Passato e presenteStagione 1
TV-PG
Program about historical dissemination, presented by Paolo Mieli. Each episode sees a historian interacting with the presenter and three young university students.
Dove guardare Passato e presente • Stagione 1
150 Episodi
- Comandante Che GuevaraE1
Comandante Che GuevaraMedico argentino, guerrigliero rivoluzionario, Guevara è stato un mito del ventesimo secolo. Il suo volto immortalato dal fotografo cubano Alberto Korda è diventato un'icona fra le più famose al mondo. Un personaggio analizzato da Paolo Mieli con il professor Ernesto Galli Della Loggia nell'appuntamento con "Passato e Presente". Nato nel 1928, a Rosario, in Argentina, il medico Ernesto Guevara si unisce a Fidel Castro a metà del 1950, diventando presto il suo fidato braccio destro. Insieme, guidano la vittoriosa rivoluzione cubana. Dopo il 1965, lascia Cuba per portare la scintilla della rivoluzione in altri paesi, prima nell'ex Congo Belga poi in Bolivia. - Nicola II, l'ultimo zarE3
Nicola II, l'ultimo zarPuntata dedicata alla vita e alla morte di Nicola II, ultimo zar di Russia: dalle iniziali aperture ai bisogni del popolo, passando per la tragica scelta di entrare in guerra, fino all'arresto e all'esecuzione, assieme alla sua famiglia, da parte dei bolscevichi nel 1917. - I treni del sole: la migrazione interna degli anni cinquantaE4
I treni del sole: la migrazione interna degli anni cinquantaPuntata dedicata al fenomeno della "migrazione interna" dall'Italia meridionale verso quella settentrionale avvenuta lungo gli anni cinquanta e sessanta, dalle motivazioni alla base agli effetti che questo fenomeno ebbe sulla società italiana. - Il Duce e l'AmericaE5
Il Duce e l'AmericaPuntata dedicata alle relazioni fra l'Italia fascista e gli Stati Uniti: dall'iniziale sintonia fra la democrazia americana e il regime dittatoriale, passando per la Guerra d'Etiopia e l'avvicinamento alla Germania nazista, fino al 1940 (data in cui l'Italia entra in guerra a fianco dell'Asse). - Caporetto: prima della battagliaE7
Caporetto: prima della battagliaPrima delle tre puntate dedicate al centenario della Battaglia di Caporetto (1917): un'analisi di come Italia e Austria-Ungheria si avvicinano allo scontro, dalla situazione interna a quella militare sul campo, passando per la ricostruzione degli eventi bellici del 1917. - Nome di battaglia: LeninE8
Nome di battaglia: LeninPuntata dedicata a Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin: dall'esilio in Svizzera e il rientro in patria (avvenuto con l'aiuto della Germania), passando per il fallimento del primo tentativo rivoluzionario di luglio 1917, fino al successo della Rivoluzione d'Ottobre e ai primi passi di ciò che diventerà l'Unione Sovietica. - Prigionieri italiani degli AlleatiE9
Prigionieri italiani degli AlleatiPuntata dedicata alle vicissitudini dei soldati italiani fatti prigionieri durante la Seconda guerra mondiale: le condizioni di vita dei prigionieri prima e dopo l'8 settembre, il rapporto con il Governo Badoglio e il loro difficile rientro a casa dopo la guerra. - La finale della discordia: la Coppa Davis in CileE10
La finale della discordia: la Coppa Davis in CilePuntata dedicata alla finale della Coppa Davis 1976, giocata a Santiago fra Cile e Italia: dal serrato dibattito sul boicottare o meno la finale, per protesta contro il neonato regime di Pinochet, alla decisione di partecipare, segnata dalla vittoria italiana e dalla "protesta" del doppio Panatta-Bertolucci. - Trotsky, la rivoluzione impossibileE14
Trotsky, la rivoluzione impossibilePuntata dedicata a Lev Davidovic Bronstein, meglio conosciuto come Trotsky: intellettuale raffinato, teorico della rivoluzione permanente, padre della Rivoluzione d'Ottobre, odiato, combattuto, deportato, esiliato e poi inseguito per tutto il mondo fino alla vendetta in Messico per mano di un sicario. - Carlo VIII in ItaliaE15
Carlo VIII in ItaliaPuntata dedicata alla campagna di Carlo VIII del 1495: dalla conquista del Regno di Napoli alla coalizione degli Stati italiani maggiori e minori (con l'aiuto di Ferdinando II di Aragona e Massimiliano I d'Asburgo), creata allo scopo di sconfiggere il re francese. - I profughi di CaporettoE17
I profughi di CaporettoTerza delle tre puntate dedicate al centenario della Battaglia di Caporetto (1917): un'analisi dell'esodo, massiccio e disorganizzato, della popolazione dopo l'occupazione tedesco-austro-ungarica di quasi tutto il Veneto e le ripercussioni sul nuovo fronte bellico sul Piave. - Stalin, l'età del terroreE18
Stalin, l'età del terrorePuntata dedicata a Iosif Vissarionovich Dzhugashvili, detto Stalin, passato alla storia come uno dei dittatori più sanguinari del novecento: dalla gioventù in seminario, passando per l'ascesa al potere negli anni successivi alla morte di Lenin, alla trasformazione dell'URSS in un potenza militare e industriale, al patto di non aggressione con Hitler, agli anni del terrore e dei gulag. - La donna fascistaE19
La donna fascistaPuntata dedicata allo status della donne sotto il regime fascista: da un lato il tentativo della dittatura di costringerla a restare a casa ed essere madre prolifica, scoraggiando il più possibile il loro impiego; dall'altro, la spinta verso una nuova "coscienza di sé" attraverso l'associazionismo fascista. - Lawrence D'Arabia, il principe del desertoE20
Lawrence D'Arabia, il principe del desertoPuntata dedicata a Thomas Edward Lawrence, meglio conosciuto come "Lawrence D'Arabia": la storia e il mito del colonnello britannico, agente segreto e principale artefice della rivolta araba contro la dominazione ottomana a vantaggio dei britannici, morto in un incidente con la moto nel maggio 1935. - Memorie della deportazioneE22
Memorie della deportazionePuntata dedicata alla ricostruzione delle deportazioni di ebrei e altri prigionieri durante la Seconda guerra mondiale: le tappe attraverso cui si è formata la memoria in Italia di questi eventi, partendo dal processo di Norimberga alla pubblicazione delle testimonianze dei sopravvissuti, a cominciare da quelle di Primo Levi. - Pitigrilli, scrittore-spiaE24
Pitigrilli, scrittore-spiaPuntata dedicata a Dino Segre, conosciuto anche come Pitigrilli: scrittore torinese fra i più letti che, negli anni trenta, diventa una spia dell'OVRA (la polizia politica fascista), pur avendo spesso problemi con il regime, che giudica "immorali" e poco "italiani" i suoi romanzi. - La catena di montaggioE25
La catena di montaggioPuntata dedicata alla catena di montaggio, l'innovazione nella produzione industriale dell'ingegnere Frederick Taylor, alla base della incredibile crescita di produttività della "società dei consumi", ma anche delle proteste operaie contro l'alienazione e il sempre maggiore impiego delle macchine. - Lyndon B. JohnsonE26
Lyndon B. JohnsonPuntata dedicata a Lyndon B. Johnson, 36° Presidente degli Stati Uniti: dalle prime esperienze politiche, passando per l'elezione a senatore e la vicepresidenza sotto Kennedy, fino alla sua inattesa nomina a presidente, il suo impegno nei diritti civili, la gestione delle proteste universitarie e il suo coinvolgimento nella Guerra del Vietnam. - Nikita KrusciovE27
Nikita KrusciovPuntata dedicata a Nikita Krusciov, Segretario del PCUS e successore di Stalin alla guida dell'URSS: dalla denuncia dello stalinismo, passando per la soppressione della rivolta ungherese del 1956, fino alla crisi dei missili di Cuba, dopo la quale sarà estromesso e confinato in una dacia fino alla sua morte. - Giorgio La Pira, politica e utopiaE28
Giorgio La Pira, politica e utopiaPuntata dedicata a Giorgio La Pira, politico del Partito repubblicano e storico sindaco di Firenze: figura importante quanto originale, che si sforzò nel tentativo, per certi verso utopistico, di contribuire a superare conflittualità storiche attraverso vie pacifiche. - Ernest HemingwayE29
Ernest HemingwayPuntata dedicata a Ernest Hemingway, tra i più importanti scrittori del XX secolo, morto suicida a 62 anni. Sul fronte della Prima guerra mondiale, della Guerra civile spagnola (dalla parte dei repubblicani e contro i franchisti) e della Seconda guerra mondiale, la sua vita avventurosa filtra anche nei suoi romanzi di grande successo. - Elisabetta e FilippoE30
Elisabetta e FilippoPuntata dedicata a Elisabetta II del Regno Unito e al suo principe consorte Filippo di Edimburgo: dalle nozze fra i due del 1947, per cui Filippo rinuncia alla successione ai troni di Grecia e Danimarca, alla salita al trono nel 1952 di Elisabetta, sullo sfondo dello sfaldamento dell'ex-Impero britannico e del nuovo ruolo del Regno Unito nel Secondo dopoguerra. - Internati militari italiani: voci dalla prigioniaE32
Internati militari italiani: voci dalla prigioniaPuntata dedicata agli "internati militari italiani", i soldati catturati dopo l'8 settembre del 1943 dai tedeschi: rifiutandosi di continuare a combattere a fianco dei nazifascisti, fu loro negato lo status di prigionieri di guerra; impiegati nell'industria bellica dell'Asse, maltrattati e impossibilitati a ricevere aiuto dalla Croce rossa, dopo la fine della guerra vennero "dimenticati" fino al 1997, quando la loro figura fu finalmente riabilitata. - GheddafiE33
GheddafiPuntata dedicata a Muammar al-Gheddafi: uno dei leader arabi più discussi e controversi della storia, per 42 anni al comando della Libia, a partire dal colpo di Stato del 1º settembre 1969 (effettuato a soli 27 anni), e al centro di innumerevoli disegni politici irrealizzabili e conflitti militari. - Le donne dell'Italia del boomE34
Le donne dell'Italia del boomPuntata dedicata al nuovo ruolo della donna nell'Italia del "boom economico": l'effetto del benessere economico e del consumismo di massa sui consumi e sulle abitudini delle donne, ma anche dei nuovi mezzi di comunicazione (televisione su tutti) e dei neonati concorsi di bellezza, che promettono occasioni di fama e mobilità sociale. - Papa LucianiE36
Papa LucianiPuntata dedicata a Papa Giovanni Paolo I, pontefice per soli 33 giorni, sufficienti a entrare nel cuore dei fedeli, soprattutto per il suo stile molto informale e lontano dai riflettori; paradossalmente, però, la sua morte improvvisa attirerà l'attenzione di tutto il mondo. - Settembre 1943: l'esercito allo sbandoE37
Settembre 1943: l'esercito allo sbandoPuntata dedicata all'armistizio italiano dell'8 settembre 1943: dalle trattative iniziate dopo lo sbarco alleato in Sicilia, passando per l'Operazione Alarico (l'occupazione nazista della penisola) e le disposizioni su come reagire alla probabile rappresaglia tedesca dopo l'armistizio, che però non furono mai impartite ufficialmente, lasciando i comandi senza ordini. - Il canale di SuezE38
Il canale di SuezPuntata dedicata al canale di Suez, la faraonica opera che connette il mar Mediterraneo al Mar Rosso: dalla realizzazione nel XIX secolo fino al 1956, anno in cui il presidente egiziano Nasser decide di nazionalizzarlo; a questa decisione, segue la cosiddetta "crisi di Suez", che sancirà il definitivo tramonto di Francia e Regno Unito come potenze mondiali e l'inasprimento dello scontro fra Paesi arabi e Israele. - La strage di Palazzo D'AccursioE39
La strage di Palazzo D'AccursioPuntata dedicata a uno degli eventi più tragici del cosiddetto "biennio rosso": l'assalto a Palazzo D'Accursio a Bologna del 21 novembre 1920, dove le squadracce fasciste sparano e uccidono fra la folla, facendo 10 morti e 58 feriti; l'evento segna la crisi irreversibile del socialismo a Bologna e spiana la strada al cosiddetto "biennio nero". - Il Santo GraalE40
Il Santo GraalPuntata dedicata al mito del Santo Graal, un oggetto mitico dotato di un potere straordinario, capace perfino di dare l'immortalità a chi lo possiede: nato con il poema del XII secolo di Chrétien de Troyes, il mito avrà largo successo lungo tutto il Medioevo, per poi tornare alla ribalta con il Parsifal di Richard Wagner. - Kennedy vs NixonE41
Kennedy vs NixonPuntata dedicata al dibattito televisivo fra i candidati alle elezioni presidenziali USA del 1960 fra il candidato democratico di origini irlandesi John Fitzgerald Kennedy e il vicepresidente repubblicano uscente (e favorito sulla carta) Richard Nixon: dalle differenze politiche alla novità del dibattito televisivo, che Kennedy sarà in grado di sfruttare a suo completo vantaggio. - Tina Anselmi, una vita per la democraziaE42
Tina Anselmi, una vita per la democraziaPuntata dedicata a Tina Anselmi, storica esponente della Democrazia Cristiana: dai primi anni come sindacalista, passando per l'impegno come staffetta partigiana durante la Seconda guerra mondiale e quello nel partito nel dopoguerra, fino a diventare il primo ministro donna della Repubblica nel 1976. - L'eredità di CavourE43
L'eredità di CavourPuntata dedicata a Camillo Benso, conte di Cavour, e agli aspetti meno conosciuti della sua figura: dal suo lavoro dietro le quinte del grande scenario risorgimentale fino alla morte per malaria (6 giugno 1861), che causò un enorme vuoto nella scena politica italiana; il suo progetto proseguì comunque nel decennio successivo, con la conquista di Veneto e Roma. - Giotto e la scoperta della realtàE44
Giotto e la scoperta della realtàPuntata dedicata a Giotto, uno degli artisti più celebri e rivoluzionari della storia dell'arte, su cui però le informazioni sono spesso incomplete: dai frammenti che conosciamo della sua storia personale alle testimonianze più importanti del suo lavoro, come gli affreschi della Basilica superiore di Assisi e della Cappella degli Scrovegni di Padova. - L'Iran di KhomeiniE45
L'Iran di KhomeiniPuntata dedicata all'ayatollah Ruhollah Khomeini e alla rivoluzione islamica del 1979: dalla sua opposizione al regime dello Shah Reza Pahlavi al successo della sua Rivoluzione, fino alla crisi degli ostaggi del 1980 e alla guerra degli anni ottanta fra il suo Paese e l'Iraq di Saddam Hussein. - Evita PerónE47
Evita PerónPuntata dedicata a Maria Eva Ibarguren, meglio conosciuta come Evita Perón: figlia illegittima del latifondista argentino Juan Duarte, proverà per tutta la sua vita l'indignazione dinanzi alle diversità di trattamento e alle ingiustizie, diventando una delle figure più importanti della politica argentina, insieme al marito Juan Domingo Perón. - Le donne della CostituenteE48
Le donne della CostituentePuntata dedicata alle 21 donne elette alla Assemblea costituente del 1946, quattro delle quali elette nella cosiddetta "Commissione dei 75", incaricata di scrivere la Costituzione repubblicana: viene così sancita la parità formale fra uomini e donne, prima tappa di un lungo percorso verso l'eguaglianza sostanziale. - Gli emigranti e MarcinelleE49
Gli emigranti e MarcinellePuntata dedicata all'emigrazione italiana in Belgio: dall'intesa del 23 giugno 1946 (con la quale Italia e Belgio si accordano per il trasferimento di 50.000 minatori italiani in Belgio, in cambio di 2.500 tonnellate di carbone ogni 1.000 minatori) al disastro di Marcinelle dell'8 agosto 1956, nel quale morirono 262 persone. - Giacomo I d'Inghilterra: la congiuraE50
Giacomo I d'Inghilterra: la congiuraDa più di quattro secoli nel Regno Unito si ricorda il 5 novembre come il giorno del complotto che risale al 1605, ordito da un gruppo di cattolici contro Re Giacomo. Il piano dei cospiratori era quello di uccidere il re, i membri del governo e i deputati, facendo saltare in aria con la polvere da sparo la camera dei Lord in occasione dell’apertura di una sessione del suo primo Parlamento. Il complotto fu ideato da Robert Catesby e a lui si unirono altri cattolici, stanchi delle vessazioni della Chiesa Anglicana. Il piano però venne scoperto, e uno dei congiurati, Guy Fawkes, fu sorpreso nei sotterranei del Parlamento mentre armeggiava in vista dell’attentato con 36 barili di polvere da sparo. - Quando Lenin cantò con MussoliniE51
Quando Lenin cantò con MussoliniAll'inizio del XX secolo la Seconda Internazionale socialista è dominata dalla corrente riformista. Ma se il socialismo ha accantonato la rivoluzione, due oscuri militanti sono decisi ad attuarla: Vladimir Il'ič Ul'janov, detto Lenin, e Benito Mussolini. Li dividono tredici anni di differenza, i paesi di provenienza, le origini sociali e familiari, la formazione politica e culturale. Ad unirli, però, sono gli insegnamenti di Marx e la determinazione a metterli in pratica. - Dino Grandi, l'uomo che sconfisse MussoliniE52
Dino Grandi, l'uomo che sconfisse MussoliniEntrato nel fascismo dopo esser scampato a un attentato, Dino Grandi diventa in poco tempo uno dei leader del fascismo in Emilia-Romagna, pur essendo, sin dal '21 spesso su posizioni radicalmente diverse da quelle di Benito Mussolini. Con l'esame di documenti inediti come il "Diario di Lisbona", ripercorriamo la figura di questo fascista atipico, portatore a più ripresa di una visione alternativa della politica, sia interna che estera. L'alterità di Dino Grandi si manifesta chiaramente nell'ordine del giorno che nella notte tra il 24 e il 25 luglio '43 porta alla caduta di Mussolini e al ritorno dei pieni poteri alla Monarchia. Una svolta che segna per sempre il futuro non solo del fascismo ma anche della carriera politica di Grandi. - Tunisia: le radici della rivoltaE53
Tunisia: le radici della rivoltaIl 17 dicembre 2010, in un paese della Tunisia centrale un giovane di 26 anni, Mohamed Bouazzizi, si cosparge di benzina e si dà fuoco. Un gesto che apre la grande stagione delle cosiddette primavere arabe, che porterà anche alla fuga dal Paese del presidente tunisino Ben Alì. - Garibaldi e i MilleE54
Garibaldi e i MilleGiuseppe Garibaldi: probabilmente l'eroe nazionale che più di ogni altro ha inciso sull'immaginario pubblico e privato degli italiani. Quando si parla dell'eroe dei due mondi è difficile scindere la figura mitica da quella storica, soprattutto nel racconto dell'impresa che lo ha consacrato come uno dei grandi protagonisti del Risorgimento italiano. Nella notte tra il 5 e il 6 maggio del 1860, due piroscafi salpano da Quarto per raggiungere la Sicilia. A bordo ci sono poco più di mille volontari, che hanno risposto all'appello di Garibaldi. Il generale è stato incerto fino all'ultimo, perché inizialmente il suo obiettivo era marciare su Roma, ma Nino Bixio e Francesco Crispi lo hanno convinto ad andare in Sicilia, per sostenere le rivolte scoppiate nell'isola contro il governo borbonico. L'Italia è divisa tra il Regno di Sardegna, lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie, ma gli italiani vogliono cacciare i dominatori stranieri e creare uno stato libero e unitario. - Costituzione: il caso TogliattiE55
Costituzione: il caso TogliattiLa Costituzione italiana, entrata in vigore il primo gennaio 1948, rappresenta oltre che il punto d'arrivo di un cammino iniziato con la lotta antifascista e la Resistenza, il segno concreto di una sintesi tra idee e sensibilità politiche e culturali diverse, che si ritrovano nel valore fondante della Carta Costituzionale, nei suoi principi ispiratori e nei diritti che riconosce e garantisce a tutti i cittadini senza distinzioni. Ma come si pervenuti a questa sintesi? E qual è lo scenario sociale, economico, e politico in cui il progetto costituente avanza? - Italo Balbo. Il fascista scomodoE56
Italo Balbo. Il fascista scomodoItalo Balbo, classe 1896, originario di Quartesana, in provincia di Ferrara, agli inizi degli anni ’20 aderisce al fascismo e diventa un sostenitore dello squadrismo e dell’olio di ricino. A Milano conosce Mussolini e conquista la sua fiducia, al punto da essere nominato quadrumviro della Marcia su Roma e membro del Gran Consiglio del Fascismo. Presto, però, la fiducia del Duce si tramuta in timore a causa della personalità ingombrante ed esuberante di Balbo. A “Passato e Presente”, il programma di Rai Cultura in onda sabato 19 ottobre alle 20.30 su Rai Storia Paolo Mieli e il professor Mauro Canali ripercorrono la parabola della vita di Italo Balbo dal 1923, quando viene indicato da “La Voce repubblicana” come il mandante dell’omicidio di don Minzoni, ed è costretto a dimettersi da Comandante della Milizia, passando per le celebri trasvolate atlantiche, fino alla nomina a Governatore della Libia, con la quale Mussolini allontana da Roma un gerarca diventato troppo celebre. In Libia, Balbo si occupa di politiche inclusive nei confronti degli arabi, libera i prigionieri dai campi di concentramento, fa arrivare i coloni italiani, valorizza i siti archeologici come Leptis Magna e fa costruire la Litoranea che collega l’Egitto alla Tunisia: la via Balbia. Contrario alle leggi razziali e all’alleanza con la Germania, quando l’Italia entra in guerra Balbo rientra nei ranghi e si prepara a fronteggiare gli Inglesi. Pochi giorni dopo l’inizio del conflitto, il 28 giugno del 1940 l’aereo su cui si trova Balbo viene abbattuto dalla contraerea italiana per una serie di tragici errori. Dopo la morte Balbo entra in un cono d’ombra e, dopo essere stato sepolto in Libia, il suo corpo viene riportato a Orbetello, dove tutto era cominciato, insieme ai suoi Atlantici. - Alla conquista del westE57
Alla conquista del westAlla fine della Guerra Civile, nel 1865, gli Stati Uniti sono un Paese ferito e diviso. Negli ex stati secessionisti del Sud, cova ancora il risentimento verso i vincitori, incarnato da personaggi come Jesse James, che ha combattuto in una milizia paramilitare sudista e, dopo la Guerra, si ricicla come rapinatore di banche, il primo nella storia degli Stati Uniti. Per allentare la tensione nel Sud, il leader del Paese dopo la morte di Lincoln, il Generale Ulysses Grant, offre ai suoi concittadini la prospettiva di un nuovo inizio, con la colonizzazione delle terre ancora vergini dell’ovest, sfruttando l’espansione della ferrovia. È l’inizio della cosiddetta "Conquista del West", che avrà come prima conseguenza lo scontro con i nativi americani, gli Indiani delle Grande Pianure, guidati dal capo guerriero Cavallo Pazzo. Per vincere questa nuova guerra, a ovest, il governo federale invia un generale dalla personalità contradditoria, ma dall’indubbio coraggio: George Armstrong Custer. - Qin Shi Huangdi - Il primo imperatore della CinaE58
Qin Shi Huangdi - Il primo imperatore della CinaTerzo secolo avanti Cristo: la Cina è ancora un paese diviso in più stati, spesso in lotta tra loro. Il giovane re di uno di questi stati, lo stato di Qin, consigliato dal suo ambizioso e lungimirante primo ministro, Li Si, riesce attraverso la strategia militare e politica ad avere il sopravvento su tutti gli altri e ad unificare il paese, dichiarando se stesso imperatore con accezione divina. Oltre a unificare il paese, Qin Shi Huangdi ne uniforma la scrittura e ne modifica l'apparato politico e amministrativo, distruggendo le famiglie feudali e creando una burocrazia dipendente esclusivamente dall'imperatore. Una struttura che, perfezionata dalle dinastie imperiali successive, caratterizzerà il sistema cinese fino al 1912. Ma l'imperatore è anche l'artefice dei grandi simboli storici cinesi, che tutti conosciamo: la Grande Muraglia e l'Esercito di Terracotta. - 1968: il BeliceE59
1968: il BeliceE' il 15 gennaio 1968. Un violento terremoto devasta una valle nella Sicilia occidentale. È una zona difficilmente accessibile, quasi sconosciuta, tanto che gli inviati del Tg sbagliano l'accento. Da quel giorno il nome della valle diventerà Bèlice e non Belìce come dovrebbe essere. Una ricorrenza che Paolo Mieli ricorda con la professoressa Simona Colarizi in questa puntata di "Passato e Presente". Lo Stato, messo di fronte alla prima grande catastrofe del dopoguerra, mostra tutta la sua impreparazione. Il Governo non trova di meglio che favorire la partenza degli sfollati e introdurre una accise di 10 lire al litro sulla benzina, per sostenere le spese della ricostruzione - Adriano imperatoreE60
Adriano imperatoreAdriano, l'imperatore reso celebre della penna di Marguerite Yourcenar, diventa imperatore nell'anno 117, alla morte dell'imperatore Traiano, che lo adotta poco prima della fine. Adriano è un imperatore diverso da quelli che lo hanno preceduto: vara un programma di riforme, abbandona l'espansionismo bellico, conduce una politica mirata alla difesa e al consolidamento dei confini e cerca in ogni modo di raggiungere quello che considera in bene fondamentale, la pace. Adriano è anche appassionato di arte e cultura, scrive poesie, è un mecenate generoso. Ma la sua vera passione è l'architettura. II Pantheon di Roma, il Ponte Elio, il Tempio di Venere e soprattutto Villa Adriana, sono solo alcune delle sue creazioni. La puntata ricostruisce la complessa vicenda umana, politica e sentimentale di un imperatore, che segnerà in maniera indelebile la storia del più importante impero dell'antichità. - La notte dei lunghi coltelliE61
La notte dei lunghi coltelliTra le notti più cupe e sanguinose del nazismo ce n'è una che segna l'affermazione definitiva del Terzo Reich. È quella passata alla storia come la notte dei lunghi coltelli, in cui Hitler stesso, pistola in pugno, guida un'operazione spietata contro i suoi oppositori, tra i quali vecchi amici come Ernst Röhm, capo delle S.A, la milizia armata del partito nazionalsocialista. Nella notte tra il 29 e il 30 giugno del 1934 le SS di Heinrich Himmler fanno irruzione in un albergo di Bad Wiessee, in Baviera, dove è in corso un raduno delle SA. È un bagno di sangue di tre giorni che dalla Baviera si estende fino a Berlino e ad altre città della Germania. Alla fine si conteranno circa 200 persone uccise e oltre 1000 arrestate. Nelle liste di proscrizione compilate da Goering e Himmler, ci sono molti personaggi scomodi che vanno eliminati. - El Alamein: la battagliaE62
El Alamein: la battagliaSeconda guerra mondiale. Nel gennaio 1941 Mussolini deve chiedere aiuto a Hitler contro gli inglesi sul fronte nordafricano. Nei mesi successivi sbarca sulla costa libica l'Afrikakorps di Erwin Rommel E Il generale tedesco conquista rapidamente la Cirenaica. L'offensiva continua con successo finché, in maggio, le truppe italo-tedesche arrivano ad El Alamein, a circa 60 chilometri da Alessandria d'Egitto. La campagna sembra vinta, e il successo rende più sopportabile ai soldati italiani le loro pesanti condizioni di vita. Ma è solo un illusione. Lo scenario cambia quando entra in gioco il generale britannico Bernard Law Montgomery aiutato dai mezzi modernissimi che giungono dagli Stati Uniti: come i carri armati Shermann e i cannoni semoventi. La sera del 23 ottobre '42, le truppe britanniche guidate dal generale Montgomery sferrano l'offensiva contro l'esercito dell'Asse comandato dal generale Rommel. - Rosie e le americane in guerraE63
Rosie e le americane in guerraNel dicembre 1941 gli Stati Uniti entrano in guerra e danno inizio a un imponente piano di riconversione industriale con l'obiettivo di trasformare la produzione civile in produzione bellica. Molti uomini sono al fronte a combattere e tocca a milioni di donne americane entrare nelle fabbriche e nei cantieri come operaie, saldatrici, meccaniche, tecniche specializzate. Il nuovo modello femminile americano è "Rosie the riveter", protagonista di una canzoncina dell'epoca e poi ritratta in diversi manifesti: una ragazza carina, ma anche forte e determinata, che va in fabbrica al posto del suo fidanzato Charlie, impegnato in guerra con i marines. Le donne entrano nell'Esercito, nella Marina e nell'Aeronautica come segretarie, dattilografe, addette alle comunicazioni, autiste. Ma molte di loro sono occupate anche in mansioni più specialistiche, come dirigere il traffico aereo, tracciare le rotte, seguire i radar. Una massiccia campagna mediatica sostiene e incoraggia il fenomeno. - Arduino, re d'ItaliaE64
Arduino, re d'ItaliaLa parabola di re Arduino, una delle figure più popolari e leggendarie apparse sul proscenio della storia tra il decimo e l'undicesimo secolo. Con lui, durante il medioevo, la zona del Canavese conosce il suo momento storico più significativo. Dopo aver sconfitto e ucciso Pietro, vescovo di Vercelli, ed essere per questo stato scomunicato e dichiarato decaduto, nel 1002 Arduino riesce a farsi incoronare Re d'Italia sfruttando il malcontento dei grandi feudatari contro lo strapotere dei vescovi. Arduino è un re rivoluzionario per i suoi tempi, e prova senza successo a lottare contro l'imperatore di Germania Enrico II. Nel 1014, abbandonato da tutti, è costretto a deporre le insegne regali, e si ritira nel monastero di Fruttuaria, vicino a Torino, dove muore. - Paolo VI e i preti ribelli del '68E65
Paolo VI e i preti ribelli del '68E' il 14 novembre 1967. L'Università Cattolica viene occupata dagli studenti, che protestano contro l'aumento delle tasse universitarie. I centocinquanta ragazzi che invadono l'ateneo vengono sgombrati dalla polizia dopo poche ore, ma la protesta non si ferma. Il mondo cattolico è in fermento da tempo. Il Concilio Vaticano II, voluto da papa Giovanni XXIII, avrebbe dovuto riformare la chiesa di Pietro, ma i suoi sviluppi tardano a realizzarsi. I fedeli ne sentono il bisogno, ma l'insofferenza è anche tra i sacerdoti. Uno dei primi segnali è il libro di don Milani: "Lettera a una professoressa", che denuncia l'ingiustizia di un sistema scolastico che penalizza i poveri e favorisce i ricchi. Dopo le università vengono occupate le cattedrali, e molti fedeli si schierano accanto a sacerdoti come don Pino Setti, che manifesta contro la guerra del Vietnam, o come don Mazzi, solidale con gli occupanti del duomo di Parma. - 1938: le leggi razzialiE66
1938: le leggi razzialiSono trascorsi 80 anni da una della pagine peggiori della storia d'Italia, quella delle cosiddette "Leggi razziali" del 1938, quando il regime fascista vara la legislazione antisemita, conseguenza naturale del progetto di Mussolini e del fascismo di forgiare un nuovo italiano. Le Leggi razziali sono undici provvedimenti tra atti e decreti regi che segnano l'avvio della discriminazione degli ebrei nella società italiana: dall'espulsione dei bambini dalle scuole ai licenziamenti nella pubblica amministrazione, alla pesante limitazione dei loro diritti. una pagina vergognosa che presenta però aspetti contraddittori per il fascismo, che vede proprio in questa circostanza incrinarsi il consenso che si è fin qui guadagnato tra gli italiani. - Ebrei in fuga dal nazismoE67
Ebrei in fuga dal nazismoIl 1938 rappresenta uno spartiacque per gli ebrei di tutta Europa: prima di allora, dal 1935, solo la Germania nazista aveva una legislazione razziale. Ma nell'estate del 1939, ormai, le norme antiebraiche sono entrate nell'ordinamento giuridico di molti paesi: l'Ungheria, la Romania, la Slovacchia, la Polonia, l'Italia, oltre all'Austria annessa al Terzo Reich. Per centinaia di migliaia di ebrei l'unica via di salvezza, malgrado le incognite e le difficoltà di un trasferimento all'estero, è abbandonare il proprio paese d'origine. Sono Gustav Schroeder, capitano del Transatlantico St. Louis, che riesce a salvare i 937 passeggeri, per la maggior parte ebrei, respinti dagli Stati Uniti e dal Canada; l'allenatore di calcio Arpad Weisz, ungherese, che trova riparo in Italia ma poi, costretto a trasferirsi in Olanda dopo la promulgazione delle leggi razziali, viene deportato ad Auschwitz. - Eichmann, il contabile dello sterminioE68
Eichmann, il contabile dello sterminioL'11 aprile del 1961 a Gerusalemme inizia il processo al criminale nazista Adolf Eichmann che si conclude con la sua condanna a morte per impiccagione. il primo processo che si svolge in Israele, alla presenza di testimoni - i sopravvissuti alla Shoah - e che facilitò anche l'apertura in Europa di altri processi contro criminali nazisti. Un processo che la professoressa Anna Foa analizza con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Adolf Eichmann, considerato il principale responsabile e organizzatore delle deportazioni degli ebrei nei campi di concentramento nazisti, al termine della guerra si rifugia sotto falso nome in Argentina così come altri ufficiali delle SS. Qualche anno dopo, nel 1959, gli agenti del Mossad all'oscuro del governo di Buenos Aires, lo catturano e lo portano in Israele. Durante tutto il processo la sua difesa resterà sempre la stessa: si dichiara "non colpevole" e dice di "avere solo eseguito degli ordini" ai quali non poteva sottrarsi. - La battaglia di AzioE69
La battaglia di AzioIl 2 settembre 31 a.C. si combatte la Battaglia di Azio, una delle più famose e importanti del mondo antico. Al largo della costa occidentale greca, la flotta navale di Ottaviano e Agrippa sconfigge quella di Marco Antonio e della sua amata Cleopatra regina d'Egitto. Un evento che il professor Alessandro Barbero racconta con Paolo Mieli in questa puntata di "Passato e Presente". Nel corso della battaglia la regina dà ordine alle sue navi di ritirarsi e Antonio abbandona la flotta per seguirla. Il conflitto si protrae per qualche mese ma il vincitore è ormai Ottaviano. Agli amanti più celebri della storia non resta che il suicidio. Lui si uccide con la spada. Lei si fa mordere da un aspide. - Gandhi, la grande animaE70
Gandhi, la grande animaMohandas Karamchand Gandhi nasce nel 1869 quando l'India è ancora una colonia dell'Impero britannico. A 13 anni si sposa con un matrimonio combinato e giovanissimo si trasferisce a Londra per studiare legge. Diventato avvocato, ritorna in India. Una ditta lo incarica di difendere i propri interessi in una causa che si dibatte in Sudafrica. Qui il giovane Gandhi prende le difese dei suoi connazionali sfruttati e inizia il percorso che lo porterà a entrare nel Congresso Nazionale indiano con un nuovo obiettivo: l'indipendenza dell'India. - La Stasi, l'occhio segreto della DDRE71
La Stasi, l'occhio segreto della DDRLa Stasi: la polizia segreta della Germania orientale che mise in essere un sistema di controllo senza precedenti della vita pubblica e privata del Paese. Dalla sua nascita, nel 1950, fino alla sua dissoluzione nel 1990, La Stasi è stata l'occhio segreto con cui il regime comunista della Ddr spiava i suoi cittadini. Anche a livello internazionale, la Stasi era all'avanguardia sia nello spionaggio che nel controspionaggio ed Erik Mielke e Markus Wolf sono stati gli uomini che hanno reso il ministero tedesco una macchina perfetta, un "Grande Fratello" paranoico capace di controllare la vita dei propri cittadini e condizionare la politica internazionale fino al crollo del muro di Berlino, che segna anche la fine della Stasi. - Alba de Céspedes, la voce di ClorindaE72
Alba de Céspedes, la voce di ClorindaAlba De Cespedes dagli anni '30 ha parlato alle donne attraverso i personaggi dei suoi libri: donne libere e indipendenti, che incarnavano le aspirazioni delle nuove italiane. Discendente di Carlos Manuel de Cespedes, considerato dai cubani "il padre della patria" per essere stato l'iniziatore della prima rivolta contro gli spagnoli, Alba è una donna colta, internazionale, capace di uno sguardo indipendente sull'Italia e sulle questioni femminili. Il primo libro di Alba viene censurato dal regime fascista e, dopo l'8 settembre, con il nome di Clorinda, la sua voce incita da Radio Bari alla Resistenza. Nel dopoguerra Alba fonda e dirige la rivista letteraria "Il Mercurio". La sua firma è ormai garanzia di successo. I romanzi "Dalla parte di lei" e "Quaderno proibito", sono campioni di vendite. Negli anni '60 Alba si trasferisce a Parigi, dove, nel '68, vive dall'interno il movimento studentesco del maggio francese. - Il caso Montesi, uno scandalo politicoE73
Il caso Montesi, uno scandalo politicoE' stato uno dei casi di cronaca più celebri e discussi del secondo dopo guerra: il caso Montesi. Un giallo che ha segnato la storia del costume italiano e in cui, per la prima volta, cronaca nera e politica entrano in contatto in modo pericoloso. Nel 1953 una ragazza viene trovata morta sul litorale di Torvaianica vicino a Roma. All'inizio si pensa ad una morte accidentale, ma grazie alla stampa emergono nuove inquietanti verità: la ragazza forse è morta durante un festino a base di droga e poi portata sulla spiaggia. un mistero che conquista le prime pagine dei giornali e che sconvolge - in particolare modo - la vita di un politico, Attilio Piccioni (esponente di punta della Dc), in quanto suo figlio Piero sarebbe coinvolto nel caso. Il processo scagionerà tutti, ma il mistero resterà irrisolto. Chi ha ucciso Wilma Montesi? - Wilson e la pace di VersaillesE75
Wilson e la pace di VersaillesMolte sono le speranze che accompagnano l'inizio della conferenza di pace di Versailles, con cui si cerca di dare un futuro di pace all'Europa dopo la carneficina della Prima Guerra Mondiale. Fu il presidente americano Woodrow Wilson a portare all'attenzione dei grandi capi di stato i famosi 14 punti,e fu lui a proporre la creazione di una Società delle Nazioni che dovrà risolvere pacificamente le controversie fra gli Stati. Un tentativo che vent'anni dopo, con l'inizio della Seconda Guerra Mondiale, si mostrerà fallimentare ma a cui è doveroso tornare a riflettere. - Edda Ciano, la figlia del DuceE76
Edda Ciano, la figlia del DuceI fascisti la chiamavano eccellenza, "l'eminenza grigia" del regime, ma Edda Ciano Mussolini, è prima di tutto la figlia del Duce, senza marchi ufficiali che non siano quelli dell'uniforme da crocerossina. Edda nasce a Forlì il 1° settembre 1910 ed è registrata all'anagrafe con l'indicazione di "N.N." al posto del nome materno. Edda non è una bimba qualunque, ma la figlia di Benito Mussolini, definita dalle cronache dell'epoca un "maschiaccio ribelle". Edda è una fascista convinta, una madre severa e la moglie del ministro degli Esteri: Galeazzo Ciano, il delfino di suo padre. A Galeazzo è legata da una sorta di sodalizio per la vita, che la indurrà a difenderlo contro tutti fino alla fine. Il 25 luglio 1943, Ciano insieme ad altri gerarchi, aderisce all'ordine del Giorno Grandi, che approvato dal Gran Consiglio del Fascismo, vede la fine di Mussolini, un'azione che gli costerà l'accusa di alto tradimento e che segnerà l'inizio del dramma personale di Edda. - Churchill e il suo reE77
Churchill e il suo reDalla nascita, nel 1874, fino al 1965, quando muore colpito da un ictus. Padre parlamentare conservatore, madre americana e figlia del proprietario del New York Times, il giovane Churchill entra in Parlamento nel 1900, dando vita a una carriera politica che passa attraverso due guerre e innumerevoli colpi di scena. Trionfatore della seconda guerra mondiale, protagonista della Guerra Fredda, nel 1953, per volere della regina Elisabetta, viene insignito dell'Ordine della Giarrettiera e riceve inoltre il Premio Nobel per la Letteratura. Ma il suo cuore comincia ad accusare i primi colpi. Nel 1955, minato nel fisico, Churchill si dimette. La regina gli offre il titolo di Duca, ma Churchill preferisce rimanere alla Camera dei Comuni, dove resta come parlamentare fino al 1964. Alla sua morte, un anno dopo, la regina gli concede l'onore dei funerali di Stato, che non veniva concesso a un commoner da oltre un secolo. - Il dramma giuliano-dalmata dalle foibe all'esodoE78
Il dramma giuliano-dalmata dalle foibe all'esodoLa tragedia delle foibe e il dramma delle decine di migliaia di esuli costretti a lasciare l'Istria e la Dalmazia alla fine della seconda guerra mondiale. Orrore, paura, scontri ideologici e delicati equilibri geopolitici sono alla base di un terribile evento che coinvolge un popolo di oltre duecentomila italiani costretti a lasciare la propria terra e ad incamminarsi lungo un doloroso viaggio. Un capitolo tragico della nostra storia, riemerso dall'oblio solo a partire dagli anni '90 e tuttora oggetto di studi e ricerche con particolare attenzione alle fonti jugoslave che consentono di offrire un quadro più chiaro del dramma dell'esodo Giuliano-Dalmata. - Il Piave mormoravaE79
Il Piave mormoravaUna canzone rimasta nell'immaginario degli italiani, "Il Piave mormorava": una canzone che rievoca l'epopea di Caporetto e delle battaglie del Piave. Le strofe patriottiche, su una musica a tempo di marcia, raccontano la guerra difensiva che gli italiani sono decisi a vincere per riscattare l'onore dell'Italia. - Diderot, Raynal e la tratta degli schiaviE80
Diderot, Raynal e la tratta degli schiaviLa tratta degli schiavi è una pratica ignobile che arricchisce l'Europa per secoli. Dopo la scoperta dell'America, il commercio degli schiavi ha un incremento vertiginoso e il golfo di Guinea, da dove salpa la maggior parte delle navi, viene ribattezzato il "golfo degli schiavi". Uomini, donne e bambini vengono catturati nell'entroterra africano dai negrieri. Ma sul finire del XVIII secolo, le coscienze europee cominciano a ribellarsi. Gli illuministi francesi denunciano l'abominio che si nasconde dietro la tratta degli schiavi. "La storia delle due Indie", l'opera con cui Raynal e Diderot descrivono la realtà dello schiavismo, facendo compiere al mondo occidentale il primo passo che porterà all'abolizione della vergognosa tratta. - Nenni e MussoliniE81
Nenni e Mussolini23 marzo 1919, Piazza San Sepolcro, Milano. Nel salone del circolo dell’Alleanza Industriale e Commerciale, Benito Mussolini, direttore del giornale “Il Popolo d’Italia”, riunisce i suoi seguaci. Mussoliniani, futuristi, sindacalisti rivoluzionari, arditi - cento o duecento persone al massimo - si ritrovano insieme, dando vita ai Fasci Italiani di combattimento. - Sadat, il Rais del nuovo EgittoE82
Sadat, il Rais del nuovo EgittoAnwar al Sadat viene eletto presidente dell'Egitto nel 1970. Dopo la nomina imprime un forte cambiamento alla politica del suo amico e predecessore. Si avvicina alla religione islamica e contemporaneamente apre all'economia di mercato. In politica estera si distacca dall'Unione sovietica, tradizionale alleato, e si avvicina agli Stati Uniti. La vera svolta di Sadat è quella sullo scacchiere mediorientale. Dopo la Guerra del Kippur contro Israele, che consente all'Egitto di tornare in possesso della penisola del Sinai, Sadat avvia un processo di pace con lo stato ebraico, che porterà agli accordi di Camp David, nel 1978, e l'anno successivo alla firma di un trattato di pace tra Egitto e Israele. Il mondo tributa ai due firmatari, Sadat e Begin, l'onore del Premio Nobel per la pace, ma il mondo arabo è tutto contro il rais egiziano, considerato un traditore. Nel 1981 un fondamentalista islamico uccide Sadat proprio nel giorno in cui si festeggiano i successi della Guerra del Kippur. - Giacomo Lercaro, il cardinale destituitoE83
Giacomo Lercaro, il cardinale destituitoE' 12 febbraio 1968: Il cardinale Giacomo Lercaro, arcivescovo di Bologna, si dimette per motivi di salute, dalla cattedra di San Petronio. In un'Italia, sconvolta dal terremoto del Belice, alle prese con il primo governo organico di centrosinistra e con le prime avvisaglie della contestazione giovanile, le dimissioni di Lercaro sembrano una notizia minore. In realtà è stato papa Paolo VI a chiedere al cardinale di rinunciare al suo incarico. Dietro le dimissioni si nasconde uno scontro interno alla curia romana, e una frattura su uno dei più sanguinosi confitti del '900: la guerra in Vietnam. - Masaniello e la rivolta di NapoliE84
Masaniello e la rivolta di NapoliSi chiamava Tommaso Aniello D'Amalfi, ma è passato alla storia come Masaniello, reso famoso nel 1647 dalla rivolta del popolo di Napoli contro il sistema fiscale introdotto dalla monarchia spagnola. Un sistema di tasse iniquo, che vessava su gran parte del popolo il peso di guerre sempre più lunghe e costose. Nei dieci giorni di luglio che vedono la città di Napoli messa a ferro e a fuoco dai rivoltosi e dal 'popolo civile', il giovane e scaltro pescivendolo Masaniello assurge a ruolo di capo militare per il coordinamento delle azioni in città. Ma presto il capopopolo entra in conflitto con la corrente borghese e moderata della rivolta, capeggiata dal giurista Giulio Genoino. Masaniello cade vittima di un attentato il 16 luglio 1647. Anche a causa della tragica fine il mito di Masaniello, pescatore e Re di Napoli, si diffonde subito in Europa e anche nei secoli successivi incarna l'archetipo delle rivolte popolari. - La legge MerlinE85
La legge MerlinIl nome di Lina Merlin è legato al suo disegno di legge sulle case chiuse, presentato nel 1948 e trasformato in legge solo il 20 febbraio 1958, dopo una battaglia politica durata dieci anni. La Merlin non vuole solo chiudere le case di tolleranza, vuole che lo Stato smetta di sfruttare le prostitute percependo una tassa sul loro lavoro; vuole che queste donne, che di fatto vivono come recluse, escano dallo stato di schiavitù in cui sono costrette; vuole che riacquistino i diritti civili e la piena cittadinanza. I politici parlano delle prostitute con le categorie ottocentesche di Cesare Lombroso. Queste donne sono considerate antropologicamente delle deviate, delle minorate, scarti dell'umanità. Ci si preoccupa delle malattie che possono veicolare, ma non delle loro condizioni di vita. Contro tutto questo si batte con tenacia e alla fine con il trionfo, la Merlin. - Il bombardamento di LondraE86
Il bombardamento di LondraI drammatici giorni del bombardamento di Londra da parte dell'aeronautica tedesca. Dopo la caduta della Francia, nell'estate del 1940, il III Reich si prepara a sferrare l'attacco per mare e nei cieli alla Gran Bretagna. Ha inizio la cosiddetta battaglia d'Inghilterra che culmina negli attacchi aerei della Luftwaffe contro Londra e altre città inglesi. La capitale del Regno Unito è di giorno e di notte sotto i bombardamenti che provocano decine di migliaia di vittime tra la popolazione civile e danni ingentissimi alla città. Ma l'Inghilterra, guidata dal primo ministro Winston Churchill, non si piega, resiste, e infligge alla macchina da guerra di Hitler, soprattutto grazie ai piloti della Raf, la prima pesante sconfitta. - Margaret Thatcher, la Lady di ferroE87
Margaret Thatcher, la Lady di ferroMargaret Ilda Roberts, meglio nota col cognome del marito, Thatcher, nasce nel 1925 a Grantham, una cittadina dell'Est dell'Inghilterra da una modesta famiglia della provincia. Studia ad Oxford, si appassiona alla politica e al partito conservatore, in cui comincia a far carriera quando ha solo 25 anni. A 44 diventa ministro, cinque anni dopo viene eletta leader del partito conservatore. Diventerà la "Lady di ferro". Le idee e il carattere deciso che le valgono l'appellativo segnano un'ascesa quasi irrefrenabile che porterà Margaret Thatcher a Downing Street, la prima donna nella storia inglese a diventare primo ministro. Ma, nel 1990, al suo terzo mandato, il suo partito si spacca. Dopo undici anni al timone della Gran Bretagna, la Lady di ferro rassegna le dimissioni. - Lo stratagemma del cavallo di TroiaE89
Lo stratagemma del cavallo di TroiaIl cavallo di Troia: probabilmente lo stratagemma più celebre della storia. Dopo dieci anni di guerra Ulisse, secondo il racconto dell'Odissea, riesce con l'inganno ad entrare dentro le mura della città. I greci fingono di desistere dall'assedio facendo partire le loro navi, ma lasciano sulla spiaggia, davanti le mura della città, un immenso cavallo di legno che al suo interno contiene però proprio Ulisse con i suoi soldati migliori. Un inganno, quello del cavallo, ma non l'unico perché Ulisse ne era maestro: scaltro, ingegnoso, estremamente furbo, mente a compagni, re e persino agli dei. Inganni, astuzie e stratagemmi che gli permetteranno di scampare alla morte durante il suo lungo viaggio di ritorno verso Itaca. L'inganno del cavallo lo racconta l'Odissea e stranamente non l'Iliade che pure racconta la storia di Troia. Ma chi l'ha scritta l'Odissea? Di sicuro non Omero. - Saddam HusseinE90
Saddam HusseinL'esecuzione per impiccagione chiude la vicenda politica e personale dell'uomo che per 24 anni, dal 1979 al 2003, ha dominato l'Iraq con una sanguinosa dittatura. Leader del partito Baath, Saddam Hussein governa con piglio progressista e socialista, guidando la modernizzazione e la secolarizzazione dell'Iraq. Tra le azioni di governo di Saddam Hussein l'abolizione, quasi immediata, della Sharia, la legge islamica, e l'adozione di un sistema legislativo di tipo occidentale. Per contro già dai primi anni il raìs impone un ferreo controllo sul paese fondato sul terrore e la violenza, sui massacri di sciiti e curdi, sul dominio assoluto dei sunniti, la minoranza che ha imposto il proprio potere. Il mondo scopre Saddam nell'estate del 1990 quando le sue truppe invadono il Kuwait, ma la sua fine inizia nel marzo 2003, quando l'alleanza anglo-statunitense attacca l'Iraq accusando il regime di Saddam Hussein di avere legami con Al Qaeda e di detenere armi nucleari, chimiche e biologiche. - L'America del jazz, da New Orleans al mondoE91
L'America del jazz, da New Orleans al mondoLa musica jazz fa la sua apparizione agli inizi del '900 a New Orleans, città crocevia di merci, di etnie, di musiche e culture diverse. Quelli della nascita del jazz sono gli anni in cui gli Stati Uniti entrano in un'era di prosperità senza precedenti, ma la sua "epoca eroica" si conclude bruscamente alla fine del 1929 con la grande crisi economica che riduce sul lastrico moltissimi musicisti. A partire dal 1943, però, l'esercito americano avvia una enorme produzione discografica per i reparti al fronte. Si tratta dei V disc, i dischi della vittoria su cui viene inciso il migliore jazz dell'epoca. Spediti in Europa e nel Pacifico, insieme ad apparecchi per ascoltarli, i V disc hanno lo scopo di tenere alto il morale e fare sentire i soldati più vicini al loro paese, agli affetti che hanno lasciato e naturalmente per propagandare in modo indiretto l'«american way of life». - 1968: la battaglia di Valle GiuliaE92
1968: la battaglia di Valle GiuliaIn Italia le prime occupazioni universitarie iniziano nel 1966, quando gli studenti vogliono partecipare alla gestione degli atenei. Nel 1967 il movimento cresce, manifesta apertamente contro la società dei consumi e contro la guerra del Vietnam. In autunno, le grandi occupazioni di Trento, Milano e Torino aprono la strada al '68. Il 1° marzo dello stesso anno, a Roma, a Valle Giulia, avviene uno scontro senza precedenti nella storia della Repubblica italiana, il primo scontro tra manifestanti e polizia. Il bilancio di quella mattinata di scontri durata diverse ore è di un centinaio di feriti, 228 fermi e si conclude con dieci arresti. La società e la politica sono impreparate a capire. Anche gli intellettuali si dividono su quanto accaduto. Ma per i giovani italiani del '68, la battaglia di Valle Giulia diventa immediatamente un simbolo della contestazione studentesca. - D'Annunzio, l'esteta della politicaE93
D'Annunzio, l'esteta della politicaProtagonista indiscusso della scena letteraria italiana a cavallo tra Otto e Novecento, Gabriele D'Annunzio entra per la prima volta in parlamento nel 1897, eletto alla Camera dei Deputati. E' la prima vera esperienza concreta di un percorso politico che lo porterà all'occupazione di Fiume. D'Annunzio diventa il Comandante, dando vita ad un'esperienza che sarà fondamentale per molti giovani dell'epoca e di cui restano oggi documenti importanti come "La Carta del Carnaro". - Silvio Pellico: le mie prigioniE94
Silvio Pellico: le mie prigioniScrittore, patriota, martire del Risorgimento: chi è veramente Silvio Pellico? L'autore del celebre "Le Mie Prigioni", che racconta la sua esperienza nel carcere austriaco dello Spielberg, è una figura complessa del nostro Risorgimento. Un personaggio che il professor Gilles Pécout e Paolo Mieli analizzano in questa puntata di "Passato e Presente". In primo piano, le tappe salienti della vita di Pellico: dall'infanzia solitaria in Piemonte, fino agli anni milanesi, col teatro, la politica, la carboneria e l'arresto che segna per sempre la sua vita. In carcere Pellico, laico e liberale, si converte al cattolicesimo, fino a diventare, negli anni, un terziario dell'ordine francescano, dimenticando - in qualche modo - quegli ideali che anni prima lo portarono a fondare il periodico Conciliatore, voce importante del patriottismo risorgimentale. La puntata è stata realizzata con la collaborazione dell'Associazione Nazionale Case della Memorie - Cinecittà, la Hollywood sul TevereE96
Cinecittà, la Hollywood sul TevereAlla fine degli anni Venti, il settore cinematografico è investito dalla crisi economica, ma una serie di investimenti privati e statali prima e l'avvento del sonoro poi, rappresentano il possibile rilancio della produzione nazionale. Gli anni Trenta vedono così, in Italia, la riorganizzazione dei vecchi stabilimenti di produzione, la costruzione di nuovi dotati di apparecchiature all'avanguardia e l'ammodernamento delle sale cinematografiche per le proiezioni. Nel 1937, ai margini della città di Roma, viene inaugurata la Città del Cinema, Cinecittà. Gli stabilimenti su via Tuscolana diventano ben presto il fiore all'occhiello del Regime. Nella stessa area sorgono anche le nuove sedi dell'Istituto Nazionale Luce e del Centro Sperimentale di Cinematografia. Dal settembre 1943, gli stabilimenti di Cinecittà vengono occupati dai Nazisti e trasformati in un campo di concentramento per prigionieri Alleati. - Carla Lonzi e il femminismoE97
Carla Lonzi e il femminismoIl femminismo degli Settanta e Ottanta, attraverso la figura di Carla Lonzi. Critica d'arte e poetessa tra le più influenti della sua generazione, Carla Lonzi sul finire degli anni Sessanta decide di abbandonare la sua attività professionale per dedicarsi anima e corpo all'impegno politico nei movimenti femministi. Scrive su il Manifesto di "Rivolta femminile", partecipa con posizioni mai schematiche al dibattito sull'aborto e sulla libertà sessuale. Scrive libri che dividono e fanno discutere, accompagnando la crescita dei movimenti femministi fino alla sua scomparsa, il 2 agosto 1982. - Anita Garibaldi, eroina del RisorgimentoE98
Anita Garibaldi, eroina del RisorgimentoAnita Garibaldi: la moglie dell'eroe dei due mondi, ma anche un'eroina del Risorgimento, una patriota che combatte prima in Brasile per l'indipendenza della sua terra, lo stato di Santa Caterina, poi in Italia, a Roma, dove Garibaldi difende la Repubblica Romana dai francesi che vogliono riportare Pio IX sul trono di Pietro. Ma la Repubblica cade, Garibaldi con Anita e i suoi volontari lasciano la città per raggiungere Venezia che ancora resiste agli austriaci. Durante la fuga Anita muore. Nasce il suo mito. Ma perché si crea questo mito e in cosa consiste? - 1527: il sacco di RomaE99
1527: il sacco di RomaIl 23 ottobre del 1520 Carlo V d'Asburgo viene incoronato imperatore. I suoi domini attraversano l'Europa da est a ovest, con la sola interruzione delle regioni del nord Italia. Inizia così la discesa delle truppe di Carlo V lungo la penisola. Un esercito che conta trentamila uomini e il cui fulcro è costituito da mercenari tedeschi, i lanzichenecchi. - Edoardo e Wallis, un amore proibitoE100
Edoardo e Wallis, un amore proibitoLa storia d'amore tra il principe di Galles Edoardo VIII e l'ereditiera americana Wallis Simpson. Edoardo, figlio di Giorgio V, è nato nel 1894 e fin dall'infanzia è stato educato per diventare re. E' bello, atletico, elegante, e a 18 anni è già un principe di fiaba. Nel 1931 incontra la donna della sua vita. Wallis Simpson, una giovane americana che proviene da una famiglia borghese di Baltimora ed è sposata con l'industriale inglese Ernst Simpson. Alla morte del padre Giorgio V, Edoardo annuncia che salirà al trono accompagnato proprio da Wallis Simpson, che è ancora sposata. Si apre così una crisi politica e istituzionale senza precedenti, conclusa con l'abdicazione di Edoardo a favore del fratello minore Alberto duca di York, che diventa re Giorgio VI. Dopo l'abdicazione, Edoardo diventa duca di Windsor e il 3 giugno 1937 sposa Wallis Simpson nel Castello di Candé a Monts, in Francia con una cerimonia privata che viene disertata dall'intera famiglia reale. - Aldo Moro, la trattativaE103
Aldo Moro, la trattativaÈ 16 marzo 1978. A Roma, in via Mario Fani, nella zona nord della Capitale, un commando delle Brigate Rosse sequestra il presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro e uccide gli uomini della sua scorta. Due giorni dopo i terroristi diffondono il loro primo comunicato, con una foto Polaroid del rapito. Ma il giorno cruciale è il 29 marzo: in pieno centro di Roma le Br fanno ritrovare tre scritti di Moro, tra i quali una lettera di cinque pagine al ministro dell'Interno, Francesco Cossiga. È il primo atto di una trattativa che ha proprio in Moro, più volte ministro e Presidente del Consiglio, il primo negoziatore. - Le cinque giornate di MilanoE104
Le cinque giornate di MilanoIl 1848 è un anno cruciale della storia europea, il continente è attraversato da moti rivoluzionari in cui le aspirazioni democratiche e repubblicane della borghesia in ascesa si mescolano con le rivendicazioni nazionaliste e indipendentiste di tanti popoli ancora sottomessi ai grandi imperi. Milano, capitale del Lombardo-Veneto, da più di un secolo sotto la dominazione austriaca, insorge e per cinque giorni impegna le truppe del maresciallo Radetzky in una furiosa battaglia urbana. Alla fine il popolo milanese riesce a cacciare gli austriaci. La guida politica dell'insurrezione è divisa tra i democratici, capeggiati da Carlo Cattaneo, e i moderati, guidati dal podestà Gabrio Casati. Il primo vuole salvaguardare il carattere popolare della rivolta, mentre i moderati di Casati chiedono l'intervento dei Savoia. Carlo Alberto decide di intervenire, e muove le sue truppe piemontesi contro l'Austria, dando inizio alla Prima guerra d'indipendenza. - Dichiarazione Balfour: le origini di IsraeleE105
Dichiarazione Balfour: le origini di IsraelePoche parole in una lettera possono cambiare il corso della storia? Se a scrivere queste parole è un importante politico inglese durante la prima guerra mondiale, la risposta è sì. E' Lord Balfour, ministro degli Esteri inglese, che nel novembre del 1917 scrive a Lord Rotschild, sostenitore della causa sionista, e lo rassicura sul fatto che l'Inghilterra favorirà l'insediamento di un focolare nazionale per il popolo ebraico in Palestina. La prima guerra mondiale è ancora in corso, l'impero Ottomano è alle corde e già si pensa a come riorganizzare i territori mediorientali: le parole di Balfour saranno il primo mattone su cui si fonderà il futuro stato d'Israele. Da quel momento al 1948 (anno della fondazione di Israele) passa molto tempo, un tempo duro per gli ebrei, il tempo della Shoah, ma una cosa è certa: senza quelle poche parole, il popolo di Mosè, non avrebbe avuto la sua terra promessa. - Il processo a Giordano BrunoE106
Il processo a Giordano BrunoLa genesi e lo sviluppo del processo che porta al rogo Giordano Bruno, a partire dall'agosto del 1591, quando - dopo oltre quindici anni vissuti da esule - il filosofo rientra in Italia su invito di un nobile veneziano, Giovanni Mocenigo, entusiasta delle sue dottrine. Mocenigo diventa allievo del filosofo di Nola, ma presto tra i due cominciano gli attriti. Il nobile è convinto che Bruno non voglia condividere con lui le sue conoscenze e che nasconda segreti. Il filosofo è infastidito, tenta di liberarsi da una situazione ormai sgradevole, ma suscita il risentimento del suo ospite, che si vendica denunciandolo all'Inquisizione. Comincia così il lungo processo, che porterà otto anni più tardi Giordano Bruno sul rogo. Il filosofo chiede scusa per gli errori commessi, ma non arretra quando gli vengono contestate le sue dottrine. Il tribunale sottopone a Bruno otto proposizioni ereticali, estratte dagli interrogatori e dai libri, affinché le abiuri formalmente. - Lenin e la disfatta del socialismo in ItaliaE107
Lenin e la disfatta del socialismo in ItaliaAprile 1917: Lenin parte dalla Svizzera per raggiungere la Russia. Promette la pace e l'instaurazione del socialismo. In Italia come in molti altri paesi d'Europa il suo nome è sconosciuto a molti, ma nel giro di pochi mesi diventa il beniamino di proletari, contadini, e simpatizzanti. Il mito di Lenin contagia anche il partito socialista italiano, i massimalisti conquistano la maggioranza, Turati e Treves sono messi in minoranza. Dopo la rivoluzione d'ottobre e la presa del potere da parte dei bolscevichi, il partito socialista rafforza questa sua adesione aderendo alla Terza Internazionale, l'Internazionale comunista. E alla fine di un lungo travaglio, nell'ottobre del '22, si arriverà all'espulsione dei riformisti. Poche settimane dopo il fascismo andrà al potere. - La Chiesa OrtodossaE109
La Chiesa OrtodossaNel 1054, la reciproca scomunica del patriarca Michele Cerulario, capo della Chiesa d'oriente, e di papa Leone IX, sancisce la rottura definitiva tra Costantinopoli e Roma. Da quel momento, l'Occidente e l'Oriente cristiano cominciano un percorso parallelo che dà origine a due a tradizioni teologiche differenti. In Italia, la presenza degli ortodossi risale a più di mille anni fa. Le prime comunità greco-ortodosse si costituiscono dopo la caduta di Costantinopoli in mano turca, nel 1453. La più antica è fondata a Venezia, nel 1498, quando i greci ottengono il permesso di costruire la loro chiesa e di celebrare messa col rito bizantino. Nei secoli successivi, si formano altre confraternite a Napoli, ad Ancona, a Livorno, a Trieste e, con l'unità d'Italia, diventano più stabili. Nel 2017, si stima che gli ortodossi in Italia siano arrivati a un milione e ottocento mila. Di questi, i romeni rappresentano la maggioranza. - Il Santo SepolcroE110
Il Santo SepolcroGerusalemme, 326 dopo Cristo. L'imperatore Costantino decide di erigere un santuario per proteggere il Santo Sepolcro e onorare la Risurrezione di Cristo. All'edificio viene data forma rotonda, secondo la tradizione romana per i mausolei imperiali. Nel nome del figlio di Dio, viene realizzato un edificio imponente, sovrastato da una cupola maestosa che poggia su un colonnato interno. Al centro, la Santa Grotta, una piccola cella scavata nella roccia, che contiene un letto di pietra. La tomba e il suo valore simbolico, saranno in seguito oggetto di attacchi e devastazioni. Gli arabi la distruggono quasi completamente, ma viene ricostruita dai Crociati e la struttura realizzata corrisponde oggi alla basilica del Santo Sepolcro propriamente detta. Il santuario, che comprende in origine una basilica a cinque navate e la rotonda dell'Anastasi, cioè della risurrezione, è frutto di rimaneggiamenti e nuove edificazioni. - Le feste di primaveraE111
Le feste di primaveraL'equinozio di primavera è il giorno che segna la fine dell'inverno e il risveglio della natura. Da sempre popoli diversi hanno celebrato questo passaggio con riti e feste popolari diversi tra loro, ma accomunati da simboli universali come l'uovo, che per tante culture rappresenta il Cosmo, la nascita e la forza della creazione. A Roma il rito più importante è quello legato alla dea della natura, Cibele, la magna mater. Con l'avvento del Cristianesimo la rinascita della natura coincide con la rinascita dell'umanità e la resurrezione del suo Salvatore, Gesù Cristo. Ma retaggi di antichi riti pagani si ritrovano nelle feste popolari del Medioevo, come nei "roghi della vecchia", che diventano i "falò di San Giuseppe", nei "calendimaggio", con le cerimonie degli "alberi fioriti" che si trasformano negli "alberi della cuccagna", e nelle "infiorate". Con l'illuminismo molti culti vengono abbandonati e la rivoluzione francese crea nuove festività. - Il '68 nei paesi dell'EstE112
Il '68 nei paesi dell'EstIl 1968 nei paesi socialisti dell'est Europa non è solo la Primavera di Praga. Anche a Varsavia e Belgrado, come in altre città di Cecoslovacchia, Polonia e Jugoslavia gli studenti scendono in piazza e danno vita a vivaci contestazioni, come i loro coetanei delle democrazie occidentali. Gli studenti protestano per migliorare le loro condizioni, ma anche per cambiare la società. Chiedono più libertà di espressione e più democrazia. Ma mai le loro rivendicazioni assumono toni anticomunisti o si trasformano in tentativi eversivi. Sventolano bandiere rosse e agitano i ritratti di Marx, Lenin e Che Guevara, ma chiedono più giustizia sociale, in paesi dove lo strapotere degli apparati burocratici ha prodotto diseguaglianze. Le loro battaglie vengono represse più o meno brutalmente e si chiudono tutte nell'arco di pochi mesi. - Martin Luther KingE113
Martin Luther KingTra la fine degli anni '50 e l'inizio degli anni '60, Martin Luther King diventa il capo del Congresso dei leader cristiani degli Stati del Sud e leader indiscusso del movimento per i diritti civili. Un impegno che lo porta ad appoggiare pubblicamente il partito democratico e - il 2 luglio 1964 - a vedere la firma del presidente Johnson sul Civil Right Act: la segregazione nelle scuole, sul posto di lavoro e nelle strutture pubbliche viene dichiarata illegale. E il 10 dicembre 1964, a Oslo, Martin Luther King riceve il Premio Nobel. Quattro anni dopo, il 4 aprile 1968. il reverendo esce sul balcone del Lorraine Hotel di Memphis dove alloggia e un proiettile sparato da un fucile di precisione lo colpisce alla testa. Il delitto di Martin Luther King suscita l'indignazione di tutte le coscienze civili del mondo. Particolarmente toccanti le parole di Bob Kennedy, che annuncia la morte di King davanti a una folla sgomenta. - Iran 1979: la crisi degli ostaggiE114
Iran 1979: la crisi degli ostaggiNel 1979, In Iran, l'ayatollah Komeini prende il potere dopo una rivoluzione che toglie dalla scena politica iraniana lo scià Reza Palhavi. Ma gli iraniani temono ingerenze degli Stati Uniti per riportarlo al potere. Per questo un gruppo di studenti rivoluzionari compie un gesto mai visto prima: invade l'ambasciata americana e prende in ostaggio oltre 50 persone. La notizia del sequestro rimbalza su tutti i telegiornali. Il presidente americano Carter inizia una trattativa che si protrarrà per ben 444 giorni. Gli ostaggi saranno liberati, ma questa vicenda costa a Carter la rielezione a presidente: il 4 novembre 1980, infatti, a vincere sarà Ronald Regan. Gli ostaggi lasceranno l'Iran il giorno del giuramento del nuovo presidente, il 20 gennaio 1981. Da quel momento, tra Iran e Stati Uniti scende un gelo diplomatico, che si scioglierà solo molti anni dopo. - Orazio Antinori e l'esplorazione colonialeE115
Orazio Antinori e l'esplorazione colonialeNella seconda metà dell'Ottocento l'Europa diventa imperialista. L'apertura del Canale di Suez, il prodigioso sviluppo industriale e i progressi della tecnologia, come la navigazione a vapore, favoriscono un'espansione coloniale di proporzioni planetarie. Nascono parallelamente in molti paesi europei le Società geografiche, istituzioni scientifiche che organizzano viaggi e spedizioni conoscitive in Africa, Asia, Sud America e Oceania. Una stagione esaltante che sollecita negli europei il gusto per l'avventura, per l'ignoto e per l'esotico, come i romanzi di Verne e Salgari testimoniano. Le finalità scientifiche di questi viaggi si mescolano a quelle politiche e commerciali e quasi sempre le esplorazioni diventano sopralluoghi per meglio conoscere i territori da conquistare. Anche l'Italia ha la sua Società geografica, che incoraggia le ambizioni coloniali di una nazione giovane e desiderosa di entrare nel gioco delle grandi potenze. - Don Giussani, il servo di DioE117
Don Giussani, il servo di DioLuigi Giovanni Giussani, o più semplicemente "Don Giussani", il fondatore di Comunione e Liberazione. Nato a Desio, in Brianza, nel 1922, a 11 anni entra in seminario e a 22 viene ordinato prete nel Duomo di Milano. Nel 1954 lascia il seminario e per un decennio è professore di religione al liceo "Berchet" di Milano. Don Giussani si rende conto che per quei ragazzi, il cristianesimo è poco più di una tradizione di famiglia. Fonda quindi i primi gruppi di "Gioventù studentesca" all'interno dell'"Azione Cattolica". Ma la diocesi non lo vede di buon occhio e nel 1965 viene sostituito alla guida del movimento. Negli anni seguenti dà vita ai primi gruppi di "Comunione e Liberazione", che nei primi anni '70 si separa definitivamente dall'"Azione Cattolica". Nel 1982 papa Giovanni Paolo II riconosce ufficialmente la Fraternità di "Comunione e Liberazione", di cui don Giussani è presidente. - Operai dal '68 all'autunno caldoE118
Operai dal '68 all'autunno caldoAll'inizio degli anni '60, dopo un decennio di immobilismo, riprendono le lotte operaie. Modifiche dei ritmi produttivi divenuti insostenibili, riduzione dell'orario, miglioramenti delle condizioni di lavoro nelle fabbriche, considerate alla stregua di lager, sono le richieste che avanzano gli operai. Le rivendicazioni vengono portate avanti da una nuova generazione di lavoratori: giovani, in gran parte immigrati dal sud, insofferenti delle stesse rappresentanze sindacali, responsabili di non tutelare al meglio gli operai. Rabbia e malcontento dei lavoratori sfociano in proteste sempre più dure che nel biennio 1968-69 trovano un punto cruciale di svolta. Fino ad arrivare al cosiddetto autunno caldo, quando le richieste dei lavoratori, dopo una lunga e tesissima vertenza, verranno soddisfatte. - L'attentato a TogliattiE119
L'attentato a TogliattiUn giovane studente di giurisprudenza, Antonio Pallante, tende un agguato fuori dalla camera dei deputati a Palmiro Togliatti. I colpi sparati dalla pistola di Pallante feriscono gravemente il leader comunista che viene immediatamente trasportato in ospedale. La notizia dell'agguato rimbalza in tutto il Paese, suscitando un'immediata ondata di sdegno e timore per le conseguenze che possono verificarsi nel già teso clima politico. Nel giro di poche ore i lavoratori danno il via a uno sciopero generale di protesta, e si teme l'inizio di una guerra civile di cui è difficile prevedere gli sbocchi. È grazie all'impegno di gran parte dei dirigenti politici comunisti e di quelli sindacali che le proteste non sfociano in un'insurrezione generale e, dopo alcuni momenti di grave tensione, le agitazioni rientrano. Il ritorno alla normalità non sarà tuttavia immediato, anzi, il ricordo dell'attentato a Togliatti e delle giornate del luglio '48 resterà per molto tempo nella mente degli italiani. - Roberto Ruffilli ucciso dalle BRE121
Roberto Ruffilli ucciso dalle BRII 16 aprile 1988, a Forlì, le Brigate Rosse uccidono Roberto Ruffilli, professore universitario ed esperto di storia politica. Roberto Ruffilli è un uomo discreto. Vive e lavora in Emilia Romagna, è amico di Romano Prodi ed è democristiano. Negli anni '80, Ciriaco De Mita vuole che sia lui ad occuparsi di strutturare proposte per una riforma costituzionale, che il segretario vuole imporre nell'agenda politica. Nasce così la commissione parlamentare Bozzi, in cui Ruffilli è protagonista. Nel 1985 il lavoro della commissione finisce, ma non si trova un accordo politico per attuare le proposte. Ruffilli, che dal 1983 è senatore, viene rieletto anche durante le elezioni del 1987. Continua a lavorare ad ipotesi di riforme, fino al 1988, quando un commando delle BR lo uccide con tre colpi di pistola in casa sua. - Luigi XIV, il Re SoleE122
Luigi XIV, il Re SoleUn motto che è un programma di governo, passato alla storia: "L'État c'est moi", "Lo Stato sono io". A firmarlo - indicando così i chiari intenti assolutistici e di accentramento statale che erode il potere nobiliare - è il re di Francia Luigi XIV. Per tutti il Re sole. Un personaggio che trasforma il suo regno in una delle maggiori potenze europee del XVII secolo. Re dal 1643, a soli cinque anni, Luigi rimane sotto la tutela della madre e del cardinale Mazzarino sino alla morte di quest'ultimo (1661), quando annuncia alla corte che nulla si sarebbe più fatto senza il suo ordine. La lunga, faticosa e costosa costruzione della Reggia di Versailles (dal 1622 al 1690), coincide con questo piano politico. La sua grande opera pubblica non serve solo a mostrare all'Europa intera la sua maestosità, ma è un modo per ridurre l'antica feudalità a "nobiltà di corte", obbligandola a fare da brillante comparsa a Versailles, mentre nelle province il potere passa nelle mani dell'intendente regio. - La radio dell'Italia liberataE123
La radio dell'Italia liberataEstate 1943. Da quando l'esercito alleato sbarca coi primi mezzi in Sicilia, il comando americano per la guerra psicologica comincia a lavorare per diffondere tra gli italiani la convinzione che gli Alleati sono "i buoni", i liberatori. Lo faranno attraverso i giornali e, soprattutto, la radio, utilizzando quel che resta delle apparecchiature dell'EIAR in gran parte distrutte dai tedeschi durante la ritirata. La prima stazione che comincia a trasmettere nell'Italia liberata è Radio Palermo, con diffusione regionale. Seguita, dopo l'8 settembre, da Radio Bari che raggiunge il nord Italia e l'altra sponda dell'Adriatico. Vi convergono intellettuali e scrittori di idee antifasciste fuggiti da Roma, che insieme alla musica e all'intrattenimento, inviano in tutta Italia, notizie dal fronte, messaggi ai partigiani e inviti al sabotaggio del nemico. In pochi mesi, a seguito dell'avanzata alleata iniziano le trasmissioni Radio Napoli, Radio Roma, Radio Firenze. - Papa Benedetto XVIE124
Papa Benedetto XVIIl papato di Joseph Ratzinger, riletto a partire dal gesto delle sue dimissioni, a lungo meditate e annunciate dopo l'inizio dell'anno della fede, l'11 febbraio 2013. Un evento accaduto solo sei volte in duemila anni di storia della Chiesa. L'ultima, seicento anni prima, ai tempi di Celestino V, il papa del "gran rifiuto". Perché questa scelta? Il pontificato di Benedetto XVI inizia otto anni prima nel 2005, quando viene eletto 264° successore di Pietro, sul soglio pontificio. Perché proprio lui? Quale Chiesa si trova a guidare? Molti si aspettano un papa "crociato" contro il relativismo. Ma Benedetto sceglie un'altra strada, che lo porta, tra l'altro, a riannodare il dialogo con le altre religioni. Deve anche affrontare una Via Crucis dolorosa, quella degli scandali finanziari e del caso dei preti pedofili. Da qui, forse, anche la decisione di "rompere" un tabù di secoli con un gesto forte: le dimissioni. - Il Mezzogiorno e lo stato unitarioE126
Il Mezzogiorno e lo stato unitarioIl 7 settembre 1860, accolto da una folla festante, Giuseppe Garibaldi entra a Napoli. Qualche giorno prima Francesco II, re delle Due Sicilie, ha lasciato la città. Finisce così, dopo 126 anni di dominio, il regno dei Borbone in Italia. Come è stato possibile che in meno di quattro mesi mille volontari abbiano avuto la meglio sul più potente stato preunitario? Crisi economica, incapacità dei vertici militari ed errori in politica estera non bastano a spiegare il collasso del Regno di Francesco II. Il Mezzogiorno si arrende quasi senza combattere a Garibaldi e a Vittorio Emanuele II. Eppure la ribellione contro la nuova monarchia sarà aspra e violenta e solo dopo molti anni l'esercito sabaudo riuscirà a debellare il banditismo. - I Mondiali del 1938E127
I Mondiali del 1938Il 4 giugno 1938 si apre in Francia la terza edizione dei campionati del mondo di calcio. Ma gli eventi che stanno sconvolgendo l'Europa condizionano la manifestazione. Non partecipano la Spagna, in piena guerra civile, e l'Austria annessa alla Germania dopo l'Anschluss del marzo 1938. Anche Argentina e Uruguay hanno rinunciato alla trasferta in Europa. Così come l'Inghilterra che declina l'invito a sostituire l'Austria. A contendersi la coppa Rimet sono 15 squadre, tra cui l'Italia detentrice del titolo mondiale vinto nel 1934 e dell'oro olimpico conquistato nei giochi di Berlino del 1936. La nazionale azzurra, guidata dal tecnico Vittorio Pozzo, è la grande favorita del torneo insieme alla squadra ungherese e alla nazionale brasiliana. Spinti dalla propaganda di regime, nell'anno che rappresenta il culmine del consenso al fascismo, gli azzurri di Pozzo vogliono confermarsi come i migliori al mondo. - Gli Scout e la ResistenzaE128
Gli Scout e la ResistenzaIl tentativo di Mussolini di "fascistizzare" la gioventù italiana legata alle organizzazioni cattoliche: tra il 1927 e il 1928, il governo scioglie tutte le formazioni e organizzazioni non facenti capo all'Opera Nazionale Balilla, comprese le organizzazioni scoutistiche. Il papa Pio XI intuisce il pericolo che corre la Chiesa e decide di trovare un accordo con il regime. Così l'11 febbraio 1929 vengono firmati i Patti Lateranensi. Malgrado l'accordo raggiunto, Mussolini punta al controllo totale delle masse giovanili e della loro educazione. Dopo la momentanea chiusura dei circoli dell'Azione Cattolica e l'enciclica "Non abbiamo bisogno", il regime e la Santa Sede giungono ad un ulteriore compromesso nel settembre del 1931. Non tutto il mondo cattolico però è concorde nella scelta di scendere a patti con il regime. Da tempo esistono in Italia delle minoranze che si oppongono al fascismo continuando segretamente le proprie attività associative. - La catastrofe di ChernobylE129
La catastrofe di ChernobylChernobyl (Ucraina), 26 aprile 1986: esplode uno dei quattro reattori della centrale nucleare situata a 104 chilometri a nord della capitale Kiev e a 16 chilometri dal confine con la Bielorussia. Dopo pochi secondi dalla prima avviene una seconda esplosione, ancora più forte. La nube radioattiva si alza per oltre un chilometro sopra la centrale. A un primo ed immediato bilancio le vittime sono 31, oltre 500 i feriti: ma gli effetti del materiale radioattivo rilasciato nell'atmosfera colpiscono come un killer invisibile le aree limitrofe. La città più vicina alla centrale è Pripyat, a soli 3 chilometri. Le autorità sovietiche decidono di evacuare tutti i 50 mila abitanti. Viene mobilitato l'esercito e organizzato un convoglio di 1200 autobus. In poche ore Pripyat diventa una città fantasma. Nei giorni successivi la nube tossica sorvola gran parte dell'Europa, costringendo i governi di molti stati a prendere misure precauzionali per la salute delle popolazioni. - La battaglia di StalingradoE130
La battaglia di StalingradoNella tarda estate del '42, a circa un anno dall'inizio dell'Operazione Barbarossa, la Wehrmacht nazista arriva alle porte di Stalingrado, considerata obiettivo chiave per il suo ruolo nell'apparato industriale dell'Unione sovietica. Hitler ordina ai generali di conquistare il più velocemente possibile la città che porta il nome del suo acerrimo nemico, in modo da poter puntare agli immensi giacimenti petroliferi del Caucaso e risolvere la penuria di carburante che attanaglia il suo esercito. Le speranze tedesche di una rapida avanzata si scontrano contro la strenua resistenza dell'Armata rossa che si difende strada per strada, casa per casa, fino a rompere l'assedio e ad accerchiare a sua volta i tedeschi e i suoi alleati, tra i quali c'è anche il contingente italiano. Da Stalingrado, nel febbraio del '43, inizia la travolgente avanzata dell'esercito russo che lo porterà, due anni dopo, alla conquista di Berlino e alla definitiva sconfitta del nazismo. - Carlo Alberto, il sovrano riformatoreE131
Carlo Alberto, il sovrano riformatoreE' stato chiamato il sovrano riformatore, il re tentenna, il principe di Carignano. Carlo Alberto di Savoia è una delle figure più importanti del nostro risorgimento. E' il ritratto di un giovane liberale, influenzato dalla cultura francese che dopo i moti del 1821, quando fa una concessione generosa ai rivoluzionari, torna nei ranghi della famiglia Savoia, trasformandosi in un sovrano diviso tra riformismo e conservatorismo. Negli anni '40 dell'800 però il rapporto di Carlo Alberto con Gioberti e D'Azeglio lo porta a diventare un punto di riferimento per molti patrioti che sognano un'Italia libera dall'invasore. E così, dopo aver concesso ai suoi sudditi il cosiddetto Statuto Albertino, trasformando di fatto la monarchia assoluta sabauda in una monarchia costituzionale, si lancia nella guerra contro gli austriaci, dalla quale uscirà sconfitto. - Il '68 milaneseE132
Il '68 milaneseIl '68 milanese comincia qualche settimana prima, il 17 novembre 1967, con l'occupazione dell'Università Cattolica. Per quanto tutto si concluda in pochi minuti con lo sgombero immediato dei giovani occupanti, l'iniziativa inaugura di fatto il '68 milanese che prosegue nei mesi successivi con altre occupazioni: dalla Statale agli storici licei milanesi Parini e Berchet. Nei primi mesi dell'anno il clima di scontro nelle scuole e nelle piazze si amplia e diventa sempre più acceso. Gli studenti non si limitano a protestare contro ritardi e carenze del sistema scolastico ma avanzano richieste di trasformazione radicale sul piano politico, sociale e culturale. Tra i momenti più significativi del '68 milanese l'occupazione della Triennale il 30 maggio e su un piano più spettacolare, la contestazione con lancio di uova sugli invitati alla serata inaugurale della Scala il 7 dicembre. - 1938: Hitler in ItaliaE133
1938: Hitler in ItaliaSettant'anni fa, all'inizio del maggio 1938, Hitler arriva in Italia con gran parte dell'establishment nazista per una visita ufficiale di una settimana. E' un passaggio fondamentale nella storia dell'alleanza tra la Germania nazista e l'Italia fascista e nel rapporto tra il Fuhrer e Mussolini. Tutto era iniziato molto tempo prima, quando con la Marcia su Roma Mussolini aveva conquistato il potere e Hitler era ancora un agitatore politico nella Germania di Weimar. Durante i sette giorni in Italia, Hitler visita anche Napoli e Firenze oltre a Roma, assistendo a parate militari, manovre navali ed esercitazioni dell'aeronautica militare. E quando torna in Germania i destini dei Paesi e dei due dittatori saranno ormai indissolubilmente legati. - Il maggio franceseE134
Il maggio franceseNella Francia del 1968 fermenti e tensioni che covano da tempo esplodono in una dura contestazione che ha nei giovani e negli studenti delle università il motore principale. Si protesta contro la riforma universitaria e le rigide regole in vigore nel campus. In breve la miccia accesa a Nanterre si propaga a Parigi dove gli studenti occupano la Sorbona. Il 3 maggio lo sgombero degli occupanti provoca i primi scontri tra studenti e forze dell'ordine. Violenti incidenti e cortei infiammano le vie e le piazze della Capitale. La Francia sembra sull'orlo dell'insurrezione fino alla presa di posizione di De Gaulle e alle contro-manifestazioni che mettono fine alla fase più dura della protesta. Ma il maggio francese è tutt'altro che sconfitto. I fermenti di partecipazione e di impegno di quei giorni di maggio segnano un passaggio epocale nella storia del Novecento. - Karl Marx: il pensiero rivoluzionarioE135
Karl Marx: il pensiero rivoluzionarioKarl Marx nasce il 5 maggio del 1818 a Treviri, in una famiglia borghese di religione ebraica. La sua famiglia vanta una lunga tradizione di rabbini, ma il destino del giovane Karl sarà segnato dalla formazione illuministica del padre. Il periodo universitario, presso la facoltà di Giurisprudenza a Bonn, è caratterizzato da una vivace goliardia e dall'incontro con la donna che amerà per tutta la vita: Jenny von Westphalen. La vita professionale di Marx comincia invece a Colonia, come collaboratore della Gazzetta Renana. In seguito alla chiusura del giornale Marx è costretto a emigrare in Francia, ed è nella capitale francese che nasce il sodalizio con Friedrich Engels. Nel 1848 Marx ed Engels pubblicano il Manifesto del Partito Comunista e individuano il motore della storia nella lotta tra le classi. Intanto il movimento operaio europeo continua a crescere e nasce l'Associazione Internazionale dei lavoratori: Marx è una delle forze trainanti del gruppo. - La fine dell'Impero romanoE136
La fine dell'Impero romanoNella seconda metà del V secolo l'Impero romano d'occidente è ormai vicino al collasso. Roma è caduta due volte nelle mani dei barbari, nel 410 per mano dei goti di Alarico, e nel 455 con i vandali di Genserico. Gli ultimi imperatori sono figure deboli, fantocci in mano all'esercito o a Costantinopoli, la capitale dell'Impero romano d'oriente: ora, le sorti dell'Impero sono nelle mani dei generali, quasi tutti di origine barbara. E barbari sono anche i mercenari che compongono le fila del suo esercito. Nasce il regno romano germanico guidato da Odoacre, che lascerà presto il suo posto al regno degli Ostrogoti e al loro capo, Teodorico. - La primavera di Praga: il socialismo di DubcekE137
La primavera di Praga: il socialismo di DubcekIl 5 gennaio 1968 Alexander Dubcek viene eletto segretario del partito comunista cecoslovacco al posto di Antonin Novotny. Dubcek si fa carico delle istanze di rinnovamento che attraversano la società cecoslovacca già dall’inizio degli anni Sessanta. La prima mossa è l’abolizione della censura, chiesta a gran voce da studenti e intellettuali. Poi vara un ‘Programma d’azione’ che sul piano politico vuole coniugare socialismo e democrazia e su quello economico combattere gli eccessi della burocrazia. E’ la ricerca di un “socialismo dal volto umano”. Il vento della Primavera di Praga però preoccupa Mosca e gli altri paesi del blocco comunista. Nella notte tra il 20 e il 21 agosto truppe del Patto di Varsavia invadono la Cecoslovacchia. Gli abitanti della città oppongono una resistenza non violenta, nei primi mesi Dubcek e i suoi uomini rimangono al loro posto, ma restano anche i carri armati in un paese che di fatto è sotto occupazione. - Delitto Moro, il giorno dopoE138
Delitto Moro, il giorno dopoIl giorno dopo il delitto Moro, oltre agli effetti politici immediati, a cominciare dalle dimissioni del ministro degli Interni, Francesco Cossiga, sono lo shock e la commozione a prevalere. L'Italia intera partecipa al dolore della famiglia Moro che rispettando le volontà dello statista ucciso respinge i funerali di Stato e fa celebrare le esequie in forma strettamente privata a Torrita Tiberina. Una scelta lacerante e insanabile. Tre giorni dopo, un funerale senza bara in suffragio di Aldo Moro viene celebrato nella basilica di San Giovanni in Laterano da papa Paolo VI, amico di vecchia data del leader della Democrazia Cristiana. - Pearl Harbour 1941: attacco all'AmericaE139
Pearl Harbour 1941: attacco all'AmericaCon un attacco a sorpresa, il 7 dicembre 1941 l'aviazione giapponese bombarda la flotta americana alla fonda nella base hawaiana di Pearl Harbour. Il bilancio dell'attacco è gravissimo per gli statunitensi, oltre duemila i morti, sette le corazzate perdute. Il rapporto di forze nel Pacifico è di colpo rovesciato, il Giappone si è assicurato la superiorità marittima ed aerea. Un trauma indelebile che provoca una reazione immediata: l'8 dicembre il Congresso americano dichiara guerra all'Impero nipponico. È la svolta decisiva che segnerà la storia della Seconda Guerra Mondiale. - Legge 180: la rivoluzione di BasagliaE140
Legge 180: la rivoluzione di BasagliaIl neurologo e psichiatra veneziano Franco Basaglia nel novembre del 1961 va a dirigere il manicomio di Gorizia. Da qui parte la sua riflessione sulla malattia mentale che lo porterà in circa un ventennio a rivoluzionare la psichiatria. Basaglia, insieme a un gruppo di psichiatri, infermieri e intellettuali, vuole scardinare la legge manicomiale del 1904, un residuo storico, che concepisce l'ospedale psichiatrico come uno strumento per mantenere l'ordine pubblico e tutelare la moralità attraverso la segregazione dei soggetti "pericolosi". Gorizia diventa ben presto la fucina di un esperimento inedito che prosegue nell'ospedale psichiatrico di Trieste dal 1968. - Ignazio di Loyola e i gesuitiE141
Ignazio di Loyola e i gesuitiDifensori dei poveri e servitori dei potenti. Uomini di corte e missionari. Educatori degli emarginati e precettori dei principi. Liberi pensatori ma ubbidienti fino alla morte Chi sono i gesuiti e cos'è la Compagnia di Gesù, un ordine fondato sul modello di un'armata? Fedeli al motto "perinde ac cadaver" "ubbidienti come un corpo morto", come hanno potuto conciliare una totale obbedienza alla Chiesa di Roma con l'intrepida avventura in continenti sconosciuti? Dalla vocazione di Ignazio di Loyola alla stesura degli "esercizi spirituali", dalla nascita dell'ordine alle missioni in estremo Oriente di Francesco Saverio e di Matteo Ricci, dal sistema dei collegi allo scontro con le corone europee per la formazione della classe dirigente, dalla soppressione alla rinascita, "Passato e Presente" ripercorre la storia della Compagnia di Gesù. - Giovanni Giolitti, lo statistaE142
Giovanni Giolitti, lo statistaPer molti anni, agli albori del XX secolo, Giovanni Giolitti è stato l'uomo più potente d'Italia. Ha guidato numerosi governi, ha formato un compatto sistema di potere, ha portato il paese verso uno sviluppo economico mai avuto in precedenza. Ma come tutti gli uomini di potere la vicenda di Giolitti contiene una zona d'ombra: lo scandalo della banca romana in primis, ma anche l'ambiguo atteggiamento nei confronti della rapida ascesa del fascismo. Giolitti è stato uno dei pochi personaggi storici capace di dare il suo nome a un'epoca: su tutti i libri di storia il periodo che va dal 1903 al 1914 è chiamato infatti l'età Giolittiana. - La Chiesa di Giovanni Paolo IIE143
La Chiesa di Giovanni Paolo IIE' stato uno dei pontificati che hanno rivoluzionato la Chiesa, cambiato i tradizionali rapporti tra le religioni e abbattuto i muri del comunismo. Primo papa straniero dopo più di quattrocento anni, e il primo in assoluto proveniente dall'Europa dell'est, Giovanni Paolo II ha viaggiato più di tutti i suoi predecessori messi insieme, ha saputo creare un rapporto speciale con i giovani, grazie soprattutto alle Giornate Mondiali a loro dedicate, e con gli ebrei, considerati i fratelli maggiori dei cristiani. Ma Wojtyla durante il suo pontificato ha dovuto affrontare anche alcuni clamorosi scandali. Primo fra tutti quello dei preti pedofili; e poi il caso dello Ior, la banca Vaticana, coinvolta nel crack del Banco Ambrosiano; le accuse di eccessivo dirigismo e la prelatura personale nei confronti dell'Opus Dei, che hanno messo a rischio l'unità della Chiesa. Luci e ombre di un pontificato di ventisette anni, che ha cambiato per sempre la storia della Chiesa Cattolica. - Guglielmo Giannini, l'uomo qualunqueE144
Guglielmo Giannini, l'uomo qualunqueE' il 27 dicembre 1944. Mentre al Nord si combatte ancora contro i nazifascisti, nella Roma ormai liberata, esce un nuovo settimanale che nel giro di una mattina vende 25.000 copie: L'Uomo Qualunque. Nella testata, una grande vignetta disegnata da Giuseppe Russo, un vecchio caricaturista, raffigura, dietro una "U" in rosso, un uomo sotto un torchio manovrato da mani ignote. Sembra un giornale umoristico ma la nota in quarta di copertina spiega che così non è. Autore di tutti gli articoli di quel primo numero, fondatore e direttore del periodico è un canzonettista, commediografo, sceneggiatore e giornalista abbastanza noto: Guglielmo Giannini. Il nuovo periodico, che nel 1946 diventa il giornale più venduto d'Italia, si pone dalla parte della conservazione e con salaci invettive e insulti volgari, si scaglia contro il sistema partitico nascente, cui contesta di essere al potere e il diritto a condurre l'epurazione. - La propaganda nella Grande GuerraE145
La propaganda nella Grande GuerraNell'inverno del 1914 l'idea di una guerra rapida e di movimento si infrange contro la potenza di fuoco dei cannoni e dell'artiglieria. Il conflitto si trasforma in una guerra di logoramento combattuta in gran parte nelle trincee. Di fronte alla necessità di guidare le grandi masse di soldati, di controllare e dirigere i loro sentimenti, così come quelli di tutta la popolazione, ogni governo belligerante scopre il valore strategico della propaganda. Vengono utilizzati tutti gli strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Fotografie, giornali, cartoline, disegni satirici. In Italia la propaganda viene inizialmente rivolta al fronte interno, cioè quello dei civili. Per vincere la guerra bisogna trovare risorse. Tra il 1914 e il 1918 lo stato italiano ricorre a sei prestiti di guerra nazionali che verranno pubblicizzati con grandi manifesti appesi nei teatri, nelle stazioni ferroviarie, sui muri delle città. - Nerone, imperatore di RomaE146
Nerone, imperatore di RomaNel 2010 è stata eretta ad Anzio, la sua città natale, la statua commemorativa di Nerone Cesare Augusto Germanico, l'ultimo imperatore della dinastia Giulio Claudia che ha governato l'impero romano dal 54 al 68 d.c. Una targa ne celebra la politica pacifista e riformista. L'immagine di Nerone data dagli storici Tacito, Svetonio e Dione Cassio è quella di un tiranno vanesio e sanguinario che non esita a uccidere madre e moglie o a dare alle fiamme la città di Roma. Ma sono storici ostili all'imperatore per la loro appartenenza all'aristocrazia del Senato, la classe latifondista contro la quale Nerone conduce una lunga battaglia per ridurne privilegi e ricchezze a favore degli elementi emergenti della società: liberti, commercianti e cavalieri. Sono stati gli studiosi moderni, tra i quali l'italiano Mario Attilio Levi e gli storici anglosassoni e romeni, ad attuare invece una revisione critica della figura e dell'opera di Nerone, cercando di ricostruire una verità più equilibrata. - 194, la legge della discordiaE147
194, la legge della discordiaLa legge 194 compie quarant'anni. Dopo anni di battaglie delle donne del movimento femminista e del partito radicale, e dopo un iter parlamentare lungo 5 anni che ha diviso il paese, nel 1978 una norma sancisce la possibilità per le donne italiane di interrompere una gravidanza indesiderata gratuitamente, presso le strutture pubbliche, entro i 90 giorni dal concepimento. Sostenuta dal servizio di informazione su contraccezione e maternità svolto dai consultori, l'applicazione della 194 ha permesso di ottenere significativi risultati, con la quasi totale scomparsa degli aborti clandestini. Ma il tema dell'aborto non ha mai smesso di essere controverso e gli attacchi alla legge non sono mancati. Dopo il fallito tentativo di abrogazione con il referendum del 1981, nell'ultimo decennio è stata altissima la percentuale di ginecologi che hanno scelto l'obiezione di coscienza, facendo riapparire la piaga degli aborti clandestini e i viaggi per abortire all'estero tra le donne più abbienti. - Le stragi di mafia del '92E148
Le stragi di mafia del '92Il 20 gennaio 1992 la Cassazione conferma in via definitiva le condanne del maxiprocesso di Palermo, che nel 1987 aveva smantellato il vertice di Cosa Nostra. Totò Riina, capo indiscusso della mafia, decide di vendicarsi dei referenti politici che non sono stati in grado di "aggiustare" la sentenza e il 12 marzo fa uccidere Salvo Lima, democristiano, uomo di punta della corrente andreottiana in Sicilia. La scia di sangue prosegue con gli attentati ai giudici Falcone e Borsellino fino ad arrivare alle bombe di Firenze, Milano e Roma nel 1993. L'uccisione di Falcone non è solo una vendetta per gli esiti del maxiprocesso. E' anche la volontà di bloccare preventivamente l'uomo che sta per diventare Procuratore nazionale antimafia, e dunque un pericolosissimo nemico. La morte di Borsellino è avvolta da un mistero ancora più fitto. Il magistrato era venuto a conoscenza della "trattativa" appena avviata da alcuni uomini del Ros dei Carabinieri con i vertici della mafia. - 1918: scoppio di una fabbricaE149
1918: scoppio di una fabbricaVenerdì 7 giugno 1918. Un'esplosione scuote la Sutter e Thévenot, a Castellazzo di Bollate, in provincia di Milano. Si tratta di una delle molte fabbriche impiantate negli anni della prima guerra mondiale nel triangolo industriale per soddisfare il fabbisogno del comando militare. La deflagrazione provoca oltre cinquanta morti e circa 300 feriti, in gran parte donne. Da tempo qui come nel resto del paese le donne rivestono un ruolo cruciale per il funzionamento non solo dell'industria, ma di tutta la macchina statale, divenendo una componente essenziale di quello che è stato definito il "fronte interno". - Il 1848 e la Repubblica RomanaE150
Il 1848 e la Repubblica Romana1848. Gli Stati italiani e l'Europa sono attraversati da moti rivoluzionari. Il sovrano dello Stato della Chiesa, papa Pio IX, affida l'incarico di formare un governo a Pellegrino Rossi, che però viene assassinato. I disordini che scoppiano inducono il pontefice a lasciare la città e a rifugiarsi a Gaeta, mentre a Roma viene proclamata la Repubblica e si prepara la stesura di una nuova costituzione. Papa Pio IX chiede aiuto alle potenze cattoliche. L'esercito di Luigi Napoleone Bonaparte, sbarcato a Civitavecchia, attacca Roma dove sono arrivati Mazzini, Garibaldi e volontari da tutta la penisola. Dopo una prima vittoria di Garibaldi e la tregua che segue, i francesi si riarmano e attaccano nuovamente la città costringendo alla resa Garibaldi e i suoi uomini. Con il rientro del papa a Roma e l'abrogazione della costituzione termina l'effimero esperimento della Seconda Repubblica romana.